
sbloggando incoerenza.

il caso Julian Assange ne e’ la stridente evidenza.
il suo destino dipende alla stessa maniera da un bullo repubblicano, uscente ed un navigato democratico, entrante, nel dimostrare clemenza. per Patrick Zaki, invece, si e’ scomodata una starlette di Hollywood.
e’ nel ruolo che si risolve tutta la capacita’ di ogni ideologia resa potere. e’ il tatuaggio indelebile con cui ci stampano o ci auto marchiamo. per quanto volessimo cancellarlo si ripresenterebbe sulla faccia che dobbiamo portare. allora e’ meglio imbellettarla a piu’ non posso, cercando di cancellare gli unici segni che genetica e tempo ci offrono. berretto e cappuccio di felpa, mascherina nera piu’ rayban scuri, sono il perfetto hijab con cui non dovere occuparsi della maschera di viso da indossare.
ogni frame televisivo e’ il trigger del fallimento di ogni comunicazione che trascina con se’ l’incoerenza pubblicitaria che nel colore rosso evocato da Generali urla la totale incomprensione del segno corrente.
novembre, 2020
#incoerenza…diunblogchepiange
ci ha pensato l’allievo prediletto, rottamatore e bullo fiorentino, a sdoganare il suo mentore milanese, che lo ha sempre considerato il suo pupillo. la loro linea e’ perfettamente… in linea, appunto, con quelli di ‘The Line’, sponsor criminale di uno dei due. il piu’ vecchio si e’ affidato piu’ alla mafia classica.lo sponsor di New Zealand non e’ da meno, rosso sangue piu’ di ogni luna sfidante.nessuna incoerenza.il turismo per vaccinare i ricchi ne e’ la piena evidenza.per il male ed il bene e’ sempre e solo questione di estetica.quella occidentale e’ macchiata sempre piu’ di sangue, coltan e compromessi con chi si nutre di oro nero.il massimo della creativita’ regna dove l’incoerenza e’ piu’ acuta, ma e’ sempre piu’ solo la dabbenaggine del selfie.per la creativita’ come bene comune, troppo ego e’ sparso come i lapilli dell’Etna. solo che la cenere vulcanica e’ un fertilizzante prezioso, mentre il fuoco dell’ego si riduce a semplici noccioline per le scimmiette che sono pronte a farne scorta.per il mal di pancia che segue l’abuffata la stampa e’ pronta a ricamarci sopra tanti bei fiorellini, anche nello studio improvvisato del cesso.la sinistra e’ maestra di incoerenza. ha svenduto sanita’ ed educazione al liberismo e, fino a quando non riesce ad impostarla sul programma ‘pubblico e gratuito’, non ha nessun canovaccio a cui potersi immolare per il bene degli ultimi.Francesco e’ l’unico che cerca di viaggiare nelle contraddizioni e non fa il minimo sforzo per nasconderle: le attraversa portando il proprio corpo nei pellegrinaggi poco interessanti ai turisti castrati. dal paese di Castro intanto arrivano i medici che viaggiano nel mondo in missioni umanitarie, accolti come dei papi ed il vaccino che verra’ prodotto (gia’ nella terza fase di sperimentazione) sara’ completamente gratuito.le sanzioni restano ben tatuate, pero’, su chi non adempie all’essere supino al capitalismo cannibale. quando poi si traveste da potere popolare, che sia cinese o russo poco importa, va in scena la macchietta del liberismo.non c’e’ niente di piu’ contradditorio della liberta’ e quella individuale segue i copioni che lo rendono consumatore esemplare. che la propria liberta’ passi dall’indossare o meno una mascherina per non nuocere agli altri, e’ la parte principale nel dramma farsesco di mozziconi di sigarette che si credono lava cocente. c’e’ qualcuno che sta marcendo, per la liberta’ di pensiero di tutti, nelle prigioni di Belmarsh. Mango Mussolini, l’unico che ha osato dire di Megan che e’ cattiva, probabilmente avrebbe firmato la grazia, se non fosse stato costretto a trattarla con quella propria di liberta’, visti tutti i papocchi inanellati. con i democratici, invece, dietro le mance elargite al socialismo di facciata (Bernie non demorde), il Pentagono gioisce per le bombe gia’ sganciate e tutte quelle pronte per essere lanciate a chi non si sottomettera’ ad acquistare dal catalogo della produzione di armi a stelle e strisce.quelli che gioiscono di piu’ sono i big-Pharma.Chomsky aveva gia’ profetizzato il loro delirio (tenendo sempre molto ben presente il Doomsday Clock!): al MIT avevano preso il posto dei giganti della tecnologia, ormai detentori di potere globale con i bilanci in attivo piu’ di tanti stati occidentali.intanto, in Congo, i giovani (non quelli cosi’ tanto sbandierati perche’ e’ stato portato via il futuro) mangiano liquirizia di coltan (il futuro e’ solo per quelli di marca occidentale, preferibilmente bianchi e per i loro amici, di qualsiasi religione essi siano, preferibilmente non troppo scuri, che possano portare profitto al capitale, di qualsiasi genere sia).il capolavoro e’ del Biondo Mussolini, a capo della Ricchezza-in-Comune-ma-solo-per-bianchi-coloniali, che ha messo fuori legge le proteste di donne per le strade, perche’ un poliziotto ne ha violato ed ucciso una. meglio pattugliare le statue: danno meno problemi!il patriarcato ci ha abituato alla sua coerenza nel perpetrare la violenza sulle donne: una donna ammazzata ogni due giorni.gioisco per le strade quasi vuote (pochi borghesucci in giro e niente giovani parcheggiati ai bar o in branchi di demenza precoce, polizia assente), i negozi chiusi (gran bel risparmio sulla moda spazzatura), il caffe’ disponibile (l’unica necessita’ di prenderlo fuori, magari anche solo all’automatico), il coprifuoco di memoria adolescenziale (non dovevo preoccuparmi per il fatto che i miei non mi lasciassero uscire)… adoro camminare in mezzo alla strada senza dovere aspettare la notte per poterlo fare.c’e’ un’essenza di verita’ che si mischia ad un muoversi in liberta’ senza dovere ottemperare ai riti di consumismo e presenzialismo.da boomer privilegiata ho gia’ ricevuto e consumato troppo (guerra e pandemia compresi).Dio mi salvi dai millennial.c’e’ un allontanarsi sempre di piu’ dal superfluo e dall’indotto con le voragini che si creano tra i significati di relazioni succhia energie, mentre il virtuale occupa, ma non colma il vuoto.vuoto salvifico dove far fiorire incoerenza.non etica, quasi magia del caos in cui cambiare e tagliare le parole….il problema e’ governarla senza creare troppi danni, lontanissimo dai miti….il problema e’ continuare ad impastricciare post faccialibristi, nonostante i miei sei stirati in italiano. il peggio e’ l’accanirmi contro Montagna Zuccherata, che non mi permette di accedere ai dati del diario condiviso, ben sapendo che la spazzatura digitale inquina e consuma energia impropria. ben poca cosa e’ il cercare di razionalizzarne l’uso quando ti accorgi che, invece di fumare una sigaretta, puoi ovviare alla dipendenza con lo srotolare il rotolo dei post di faccialibro che procurano lo stesso effetto. …il problema sono i trent’anni e passa di raccolta differenziata (compreso l’uso di carta igienica riciclata quando in Italia non si riusciva a trovare neppure quella per scrivere) e sapere che la Germania ha venduto alla Croazia quelli che non e’ riuscita a smaltire e che si sono ritrovati sparsi sulle coste dei vacanzieri imbelli. con il blocco del vaccino (guarda caso uno tra i meno cari!) un’altra bella cantonata presa ed il vecchio continente continua a cercare di tamponare falle e falli che danzano dietro al profitto di ogni colore. …il problema e’ che non riesce neppure ad avere/essere enunciato: il significato non è più solo pertinenza del linguaggio umano.questo e’ un deep-fake di parole: il significato lo crea l’ideologia (anche quella artificiale).fruscìo e gorgoglìo lo decide il noise degli elementi… accentati.
postato su facebook il 17 marzo 2021.
primo scritto di post-pandemia.
