
May You Live in Interesting Time
continua la trascrizione postuma dal diario faccialibrista della Biennale Arte 2019: dal post, nell’ormai post.
L’espressione anatema ha assunto nei secoli e nelle varie culture significati differenti: da offerta rivolta a una divinità, a una situazione di esclusione e a una sorta di maledizione. (Wikipedia)
3erzo giorno in biennale – mostra del direttore in Arsenale
lanciare un falso anatema per manipolare l’artefatto – [dal lat. arte factus]. – 1. agg. Fatto con artifizio, artificioso, adulterato: stile a.; Con servili, a. e vuoti accenti (Alfieri); comportamento, atteggiamento a. (e per estens., una persona a.), non sinceri; vino a., adulterato, non schietto. 2. s. m. Opera che deriva da un processo trasformativo intenzionale da parte dell’uomo (Treccani) – è il fake dell’ideologia dietro cui potersi nascondere. l’inquadratura delle intenzioni trova un allestimento alquanto discutibile: pannelli di legno-sottile-quasi-fake. nessun disegno, nessuna traccia, nessun riferimento al luogo/spazio, fiera di artisti-più-o-meno-d’arte.
momento di percezione di spazio.



tra pezzi di corpo innestati come fosse per manichini.
sgabelli inservibili, come jeans e mascheroni tribali.
l’allestimento che spariglia lo spazio arsenale, può solo avere nero intorno e giochi di tecnologia anche se spicciola.
trono e frustate.

riflesso nel mio presente da matura inventata blogger:

bisogna tirare fuori uno scheletro per ritrovare lo spazio.

spazio reale e spazio riprodotto, messo in un angolo, a volere sottolineare mostra e allestimento dell’artifizio, per niente frequentato, anzi piuttosto snobbato. che l’arte sia ormai soltanto fiera?

poi subito quello che può essere venduto, nonostante possa descrivere dramma.
i fantasmi di un’educazione medio borghese riaffiorano tutti, tra tutù e tastiera di pianoforte.
gli steli per appendere significato si ripresentano con microfoni ad amplificare il bianco non scritto, ma nella penombra dello spazio.
ripercorrere una mostra a ritroso, quando, come nell’Arsenale di Venezia, non esista un’entrata preferenziale, svela intoppi, carenze, ma molti altri significati. se, poi, si ripercorre attraverso immagini che riportano al pre-coprifuoco per pandemia ed ad una guerra nel cuore dell’Europa, in atto, la metodologia del linguaggio riesce a salvarsi quando uno spazio centenario sottolinea il tempo. quello che va verso la fiera per oligarchi si sminuisce da sè con pannelli di legno-sottile-quasi-simil-legno: si rimanda al profumo di pannelli di legno appena tagliati, in falegnameria.

la mostra del direttore della Biennale Arte 2019 continua (o inizia) ai Giardini.









































































