il salto della gazzella

avrei voluto farmi un appunto su Sammy Davis jr. nero ed ebreo, talento estremo e compagno di tanti ascolti musicali, ma sarebbe stato solo un altro strappo del rotolo: nessuna possibilita’ di recuperare il diario condiviso se non quello che concede l’algoritmo o l’autotaggarsi. perso e’ tutto cio’ che stava nel prima e nel dopo ed anche il prima e’ solo nell’adesso. niente e’ piu’ reale del tempo faccialibrista che nega la storia.gia’ da un bel po’, perso anche il blog di Italia-Serbia ed il nuovo ‘sconfinamenti’ piange perche’ sono dubbiosa sulla metodologia di raccolta dei post faccialibristi visto che hanno perso il senso dell’impellenza.quello che non avevo considerato e’ quanto il gettare nella spazzatura digitale la marea di dati avrebbe causato danni all’ambiente non inferiore al gettare delle mascherine: consumo sproporzionato di energia che ha uguagliato tutta la Co2 risparmiata dalla pandemia con il fermo delle automobili.facendo riciclo da piu’ di 30 anni vista la scuola viennese ed avendo la casa piena di aiuole ecologiche, che non servono ad un bel niente, se non alla disciplina di una buona pratica, mi e’ facile immaginare l’asfissiante del salvare i dati nei cloud che consumano non solo terra ma anche presunzione.con l’incoerenza dell’evoluzione poi ci vado a nozze.

gioiendo ed invidiando il salto della gazzella FEMEN sul tavolo della conferenza davanti a Mario Draghi, non mi trova affatto triste nel vedere il sommo tecnocrate a ricoprire il giusto posto di una tecnocrazia come tutte quelle che si dichiarano democrazie occidentali. e’ sempre meglio affogare nel mare grande del dick-tatorship che nel bicchier d’acqua dei pretucoli politici di provincia in diretta su ‘the Line’ di Arabia Saudita e mercanteggiante con le piramidi d’Egitto.solo Greta si schiera con i contadini indiani, mentre Varoufakis non puo’ far altro che decretare la fine della democrazia europea. la normalzia e’ pronta ad invocare la crescita per riuscire a salvare il piu’ possibile i privilegi dell’occidente.se poi anche il nuovo imperatore americano blocca la costruzione di un oleodotto e’ in favore di chi ha sostenuto la sua campagna e, guarda un po’, la sua compagnia ferroviaria e’ il beneficiario del trasporto dell’oro nero con il Canada.il socialismo e’ garantito al capitale patriarcale al 100%.che sia bianco, giallo, nero o olivastro declina la stessa moneta sonante: sfruttamento.

se si deve giocare che lo si faccia con il proprio corpo, mentre in ‘The Game’ ci sono i corpi dei rifugiati schiacciati dentro le pedine a disposizione per il tiro al bersaglio dei respingimenti.che differenza fa colpire con una playstation o con un manganello? nessuna, se non un po’ piu’ di fatica nella differenza di peso da maneggiare. se poi e’ una pistola, la differenza quasi si azzera. l’assuefazione alla violenza sta nell’imposizione del diritto come unica legge sovrana. appunto sovrana, da imperatrici ed imperatori che impongono caste, vessilli ed elargizioni.per elaborare tutto lo squadrismo bianco subito da Sammy Davis jr nell’esercito americano, durante la seconda guerra mondiale, nel portare in scena l’imitazione di uomini bianchi ottenne il proprio riscatto e riusci’ ad entrare di diritto nello show-biz dei bianchi tanti a contenderselo e tutti pronti a lasciarlo quando non sufficiente surplus per loro. e troppo schierato per il riscatto della gente del suo colore….e ci si meraviglia del neocolonialismo che con l’inglese ha modificato ogni lingua e relazione appiattendo tutto sulla tecnica? tecnocrazia, appunto. a voglia a saltare sui banchi come gazzelle!

postato su facebook il 7 febbraio 2021 https://www.facebook.com/betta.porro/posts/10220666488744550

riso amaro

14 May 2021