la solita favola

al posto di una banca c’e’ una drogheria tedesca (almeno si puo’ comprare carta igienica riciclata, senza dovere fare leasing ed e’ drogheria dove si compra dal sapone al riso basmati bio).al posto del primo outlet cittadino c’e’ un negozio per animali (Carlo, mio padre ed io, se non fossimo quasi disperati, non riusciremmo a continuare a farci grandi risate in merito).al posto di un rifacimento-unghie-posticce c’e’ una sarta (no, non e’ cinese e stira anche camice).al posto di quello che era il segno permanente dell’emporio glorioso della citta’ (l’ignoranza urbanistica e’ il segno che rimane), c’e’ una giostra, vuota e talmente fuori asse da sperare che la bora se la porti via. almeno l’incoronato ha risparmiato la pista di ghiaccio. c’e’ un mercato che sopravvive nel dissesto della pavimentazione, fuori dalla concezione di luogo da frequentare e sempre nella non conoscenza di cio’ che e’ anima, che resiste con quei quattro baracchini che se lo possono permettere. molto meglio le fiere che, anche se nella logica di commercio scadente e di mafie aderenti, pagano per l’occupazione di suolo pubblico, ma l’incoronato ce l’ha risparmiati.

vicino alla mafia napoletana ed a quella romana con le loro pizzerie, ci mancava la focacceria siciliana con ben piu’ riconosciuto casato di appartenenza. sono schierate tutte e tre in fila, una vicina all’altra ed al posto della solita banca, sul canale, nel percorso turistico che, anche per questo, l’incoronato ci ha graziato.ci voleva sempre l’incoronato ad esurpare i parcheggi delle macchine per sistemare i locali, in strada e chiuderle, non completamente al traffico, ma nelle ore serali. la pedonalizzazione completa di strade porta alla trasfigurazione dei quartieri ed al vampirismo di imprenditoria spicciola, a meno che il disegno non sia condiviso con abitanti e residenti.tutto fatto piovere dall’alto e la pioggia piu’ acida e’ quella fatta calare da cattedre e cattedrati. i peggiori sono quelli, come la maestrina, quella che inondava di numeri ogni suo intervento, che ha assassinato la sanita’ pubblica regionale e che con la faccia di piombo si presenta a disquisire di problematiche nazionali sempre con lo stesso piglio, senza avere avuto la decenza di ammettere il disastro che devono subire i cittadini lasciati alle sorti del rappezzo continuo.l’ho votata anche alle primarie, ma la scuola romana del partito democratico e’ ben lontano da quello che sarebbe potuto essere una qualche sinistra non egemonica, tagliata in 3 da suggerimento cacciariano e non adepta del liberismo.la scuola del renzismo e’ quella che vince su ogni decenza.non si e’ riusciti ancora ad arrivare alle ricette elettroniche, da 10 anni ancora disperse per Sesamo (ma non si poteva trovare un nome meno da Cassandra per il portale della sanita’ digitale!) che non si apre mai e che abbisogna, adesso, di app solo da cellulare per concederti la spid.farei dosi di speed a tutti gli ammanicati amministrativi e li invierei in stratosfera a decantare lo sballo, chissa’ che lsd non riesca a far funzionare loro meglio i neuroni!chi era agente fino allo spartiacque dell’incoronato dovrebbe togliersi di torno, (me compresa anche se poi non ci sono stata, se non vagante) ed incominciare a far esami ai giovani di belle speranze, solo dopo laurea, preferibilmente due, in pedigree (…te le ricordi le sardine?).chi saranno? i millennial?dubito forte.la generazione zero?con minima probabilita’.l’AI?molto piu’ probabile.

ah, dimenticavo (benedizione al ‘editing’!): tutti i dirigenti pubblici devono essere sottomessi a blockchain oppure incatenati alla loro poltroncina e sistemati ben ben sulla giostra in Ponte Rosso.il pedegree migliore e’ quello di quelli che raschiano sui tuoi post-strappi-del-rotolo e ritrovi il sedimento sotto le unghie che lasciano quando ripropongono dialoghi tipo tra me ed Imma, mia madre. curiosi sedimenti sotto le unghie lasciano anche quelli che scrivono in minuscolo o che te li ritrovi a likeare su profili faccialibristi che da anni frequenti e che ben poco si riferisce al loro scartabellare. in genere sono tutti maschietti i guardoni piu’ accaniti e che pretendono pedigree di alto rango….e delle sequenze di foto o di particolari di testure?

no, non e’ che io non sgrafigni, ma solo dopo aver mollato uno straccio di likeata come sedimento sotto le unghie.no, non sono contraria ai rave clandestini (mai troppo amati perche’ solo in speed e di masse informi), perche’ la legalita’ e’ sempre da mettere in discussione (attenzione all’istigazione alla strage!) e la massa di avvocati non avrebbero motivo di esistere (1500 comma nella legge di bilancio!). non si riuscirebbe a continuare a mandare in loop un sistema giudiziario incancrenito ancora sul diritto romano.peccato che affittare ville e pagare eventuali multe salatissime lo possano fare solo i ricchi, magari con l’obbligo di quarantena nel biglietto d’entrata (seh, figurati!). non parliamo della penale salata da pagare al dj nel caso si venisse scovati prima della sua divina apparizione. no, i ricchi NON piangono. e’ la solita favola che raccontano quella che anche i ricchi piangono: no, NON, piangono.

#ancheilterzocapodannodiquestannoinpigiama postato su facebook il 31 dicembre 2021 https://www.facebook.com/betta.porro/posts/10220385207112685

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